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Traina costieraNon si deve considerare la sorella minore della Traina d’Altura, nemmeno per la taglia dei pesci che possiamo insidiare.Vero è che sgombri e lanzardi sono le prede più frequenti ma il divertimento è in ogni modo assicurato e la classifica finale non è mai certa fino alla pesa dell’ultimo carniere. Tutti gli anni, le giornate precedenti alla gara sono state caratterizzate da prove segrete in mare per capire dove fossero i banchi più nutriti di pesce e correre lì a colpo sicuro ma… Puntualmente, il pesce sembra essere stato informato e non si vede una mangianza, si traina al buio e piccole folate di vento sull’acqua calma allarmano anche i più esperti, traditi dal più forte stress agonistico. Capita anche di vedere mangianze sterminate che fanno ribollire l’acqua ma cucchiaini e minnows non sembrano interessare minimamente sgombri & co. Qualche cattura comunicata aumente il disagio di chi non ha ancora una coda a paiolo e ogni invenzione, ogni tentativo di prendere un pesce, finisce per creare scene da Totò e De Filippo a bordo. La speranza si quest’anno, è che il tempo ci conceda la possibilità di disputare entrambe le prove necessarie per la qualificazione Provinciale al Campionato Italiano di Pesca a Traina Costiera 2003. In ogni modo, a rappresentarci al Campionato Italiano 2002 che si disputerà in Sicilia, sarà PINA del Comandate Roberto Talamonti. Non sarà certo facile considerato che pesci tecnica e fondali sono completamente diversi da quelli che noi affrontiamo abitualmente ma siamo sicuri di potercela giocare, lo spirito è quello giusto. |
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